(ANS – Guayaquil) – Si è conclusa venerdì 9 gennaio 2026 la Visita d’Animazione che don Rafael Bejarano, Consigliere Generale per la Pastorale Giovanile, ha condotto all’Ispettoria “Sacro Cuore di Gesù” dell’Ecuador (ECU).
In cinque giorni intensi di visite, conferenze e dialoghi, don Bejarano ha conosciuto da vicino gli ambienti educativi e le attività dei diversi centri salesiani; ha condiviso con Direttori e responsabili il Criterio Oratoriano, il modello che dà vita a tutte le opere; e ha ricordato come sia il Sistema Preventivo la guida per un’educazione integrale che va oltre le aule.
Spiegando in un breve video il senso della sua visita d’animazione, il Consigliere Generale ha sottolineato come il suo obiettivo non sia stato solo conoscere i diversi progetti, quanto soprattutto verificare l’organicità delle attività in linea con quanto espresso nel Piano Organico Ispettoriale (POI) e nel Progetto Educativo Pastorale Salesiano dell’Ispettoria (PEPSI).
“Che tipo di Pastorale Giovanile Salesiana si sta sviluppando? Come si articola a livello ispettoriale? E come viene realizzata a cascata nelle comunità salesiane, affinché renda realtà il sogno di Don Bosco?” ha espresso don Bejarano, indicando gli aspetti da lui osservati nel corso delle sue giornate.
Don Bejarano ha esaminato le diverse dimensioni della Pastorale Giovanile Salesiana (parrocchia, cortile, scuola, casa) e i processi trasversali (salvaguardia dei minori, accompagnamento, catechesi, ecologia integrale, benessere socio-emotivo e affettivo…), valutando per ogni punto la capacità dell’Ispettoria ECU di realizzare Comunità Educativo Pastorali solide e progetti valutabili, così da poter verificare la capacità di risposta della Pastorale Giovanile salesiana alle necessità dei giovani, soprattutto di quelli più a rischio.
Nel suo percorso tra le opere del Paese, mercoledì 7 gennaio don Bejarano ha visitato le opere salesiane a Guayaquil. Accolto dai responsabili dei diversi centri educativi all’aeroporto cittadino, il Consigliere Generale ha animato un ricco programma, tra cui è spiccato l’incontro con le CEP della zona Costa – uno spazio di riflessione, dialogo e proiezione.
Nel suo intervento ha approfondito il criterio oratoriano come ispirazione e modello per le attività e le opere salesiane, sottolineando la pedagogia dell’accoglienza come asse fondamentale dell’azione pastorale. Ha inoltre presentato la Pastorale Giovanile Salesiana come un’esperienza autenticamente comunitaria, dove l’accompagnamento, la vicinanza e l’esperienza di fede vissuta vanno costruendosi insieme.
Ancora, don Bejarano ha condiviso le priorità globali della Pastorale Giovanile, sottolineando, come risposte concreta alle sfide attuali del mondo, la promozione della leadership giovanile, l’impulso all’evangelizzazione digitale con enfasi sull’alfabetizzazione all’Intelligenza Artificiale e il sostegno a progetti ecologici guidati dai giovani.
Il giorno seguente, l’8 gennaio, don Bejarano ha visitato i centri della Fondazione “Progetto Salesiano Guayaquil”, strutture che accolgono e accompagnano bambini, adolescenti, giovani e le loro famiglie in situazioni di vulnerabilità ed emarginazione.
Durante la sua visita, don Bejarano ha avuto l’opportunità di conoscere da vicino la realtà in cui vivono questi ragazzi e l’impatto dei programmi sviluppati dal progetto. Ha potuto dialogare con educatori, animatori e équipe pastorali, che hanno condiviso le azioni realizzate nei centri – laboratori formativi, sostegno scolastico, attività ricreative e spazi associativi che promuovono il buon uso del tempo libero e rafforzano i valori umani e cristiani.
Quest’incontro fraterno con “i preferiti di Don Bosco” ha emozionato don Bejarano, che ha espresso la sua gioia per aver potuto ascoltare direttamente le loro storie, i loro sogni e le loro sfide. E tutti i minori, da parte loro, hanno espresso la loro gratitudine verso i salesiani per offrire loro un luogo di accoglienza, fiducia e crescita.
Nella sua visita all’Ispettoria ECU don Bejarano ha anche toccato le sedi dell’Università Politecnica Salesiana di Guayaquil, così come quelle di Cuenca e di Quito, portando avanti sempre il suo lavoro di conoscenza, incoraggiamento e valutazione.
La visita si è conclusa venerdì 9 gennaio 2026 con un incontro con i gruppi delle Opere di Gestione Laicale, alla presenza anche di don Mauricio Leime, Delegato ispettoriale per la Pastorale Giovanile e per le Opere a Gestione Laicale. Nella circostanza il Consigliere Generale ha esortato tutti i presenti a continuare ad approfondire la missione dei laici, nella Chiesa e nell’Ispettoria, e li ha invitati ad essere veri testimoni del carisma salesiano, curando sempre la loro vita familiare, professionale e spirituale.
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